Resistere all'inverno, prenderci la primavera

Cosa hanno messo in campo “loro”?

👉12 vergognosi mesi senza stipendio
👉 Un gioco di logoramento che non finisce mai
👉 La crisi devastante dell’automotive

Cosa abbiamo “noi”?

👉 Un piano di reindustrializzazione sempre più dettagliato
👉 Una legge per i consorzi pubblici
👉 L’urgenza della transizione ecologica

Cosa succede ora?

👉 Il loro nuovo calcolo? Farci crollare a Natale
👉 Come ne usciremo? Con il mutualismo e la gioia della lotta di classe

Dovremo ribaltare tutto, anche il senso di queste feste. Per andarci a prendere il futuro.

La campagna “resistere all’inverno, prenderci la primavera”, si articola così:

  1. Una nuova campagna mutualistica. Per un motore di mutualismo permanente
  2. Un nuovo calendario di eventi e lotta
  3. Campagna social: un brindisi alla lotta che verrà
  4. La rabbia e l’orgoglio della povertà: cena povera e veglia del 24
  5. Ribaltare tutto, anche il senso della festa
  6. Il piano industriale non si ferma

pastedGraphic.png Per noi questo natale sarà il quarto in assemblea permanente. Dicembre sarà il dodicesimo mese senza stipendio. Una condizione che fa parte dell’assedio: farci morire di logoramento e stenti.

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pastedGraphic.png Nonostante tutto, nonostante il tempo, la lotta ha dato ancora prova “che ce n’è ancora”: migliaia di persone al Festival di Letteratura Working Class, 10.000 persone in corteo a maggio, 41 giorni di tendata ad oltranza, 13 giorni di sciopero della fame, migliaia di persone il 12 luglio, una riposta incredibile di azionariato popolare, centinaia di persone il 13 ottobre e il 17 novembre



pastedGraphic.png Il progetto industriale – anch’esso assediato da un sistema che non vuole fare la transizione ecologica – si definisce ogni giorno di più.

pastedGraphic.png La lotta aveva ragione. Fin nei dettagli: lo stabilimento ex Gkn è stato venduto a società immobiliari sin dal 12 marzo 2024. Il Collettivo ha sempre attaccato la possibile speculazione immobiliare. Chi ha invece attaccato il Collettivo, cosa e chi difendeva?

pastedGraphic.png La legge sui consorzi pubblici? Tardiva, in ritardo, insufficiente, verrà con tutta probabilità votata entro fine anno. Sembrava fantascienza anche solo immaginarlo. Sarà una realtà per cui lottare.



pastedGraphic.png Vogliono che ci chiudiamo la fabbrica da soli, per logoramento e stanchezza. Fanno sempre mezzi passi avanti, lenti, insufficienti che sembrano fatti apposta per “salvare le apparenze” e assolvere “il sistema”. Intanto, arrivano le feste e sono già pronti a dire che “se ne riparla a marzo”.

pastedGraphic.png Abbiamo deciso di andare avanti.

pastedGraphic.png Ma sappiamo quale è il nuovo calcolo contro di noi: farci evaporare sotto le feste.

C’è il dato economico, ovviamente: 12 mesi senza stipendio.
C’è la rabbia, per il balletto di rinvii con cui ti hanno rubato 3 anni.
C’è anche quello psicologico. Il Natale in cui ci si rinchiude, del consumismo sfrenato, parcellizzato in tanti piccoli nuclei, arriva ad alimentare frustrazioni, a farti sentire sbagliato, inadeguato, insufficiente. “Che ci stai a fare ancora lì?”.
È quel momento in cui la solidarietà rischia di diventare carità, la società deve ostentare opulenza mentre magari celebra il re dei poveri. E tu, che sacrifichi il tuo presente per il futuro, sembri quasi fuori posto tra la liturgia del “brindiamo al futuro”.



Non abbiamo scelta, se non ribaltare tutto. Resisteremo all’inverno e ci prenderemo la primavera. Come?

  1. 

Una nuova campagna mutualistica. Per un motore di mutualismo permanente


L’obiettivo è provare a fornire un aiuto mutualistico dopo mesi senza stipendio.

Con che strumenti?

  • Bevi in modo responsabile, la birra working class 
  • I cesti natalizi organizzati da diverse realtà solidali. Ad esempio con il “ceppo” natalizio di Fuorimercato (maglietta del Collettivo di Fabbrica+cavatappi+birra working class da 75 cl a 20 euro (di cui 15 alla cassa di mutuo soccorso) da richiedere a distribuzione@fuorimercato.com
  • Con il libro “Insorgiamo” di Edizioni Alegre i cui diritti d’autore vanno alla Cassa di Mutuo Soccorso: Acquistalo sul sito di Alegre
  • Con il libro “Questo lavoro non è vita” di Gea Scancarello e Dario Salvetti, di cui parte dei diritti è detenuta direttamente dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso Insorgiamo. Organizza una presentazione del libro nella tua città
  • Puoi fare donazioni dirette alla Aps Soms Insorgiamo: IBAN intestato ad Aps Soms Insorgiamo: IT75E0501802800000017261280
  • Partecipando alla raccolta fondi della più antica Società di Mutuo Soccorso Italiana, la Sms di Pinerolo. IBAN intestato a Soms Pinerolo: IT81E0501801000000020000339 
    BIC: ETICIT22XXX

Per un motore di mutualismo permanente: parte del raccolto sarà a sua volta destinato al mutuo aiuto di altre realtà sociali o in lotta:

  • Alle spese legali degli attiviste e attivisti di Prato per la manifestazione contro Salvini
  • Alle reti sociali attive a Valencia per la solidarietà post-alluvione
  • Alle raccolte di fondi di solidarietà per la Palestina
  • A un nuovo contributo di sostegno a Fuoribinario, giornale dei senza dimora


2. Un nuovo calendario di eventi e lotta


Calendario completo al link https://insorgiamo.org/eventi/



3. Brindiamo al futuro? Senza lotta non c’è futuro. Brindiamo alla lotta che verrà

Campagna social: un brindisi alla lotta che verrà. Preparati a brindare, con una foto, un video, dal tuo profilo social

Dobbiamo ribaltare tutto, anche il senso del brindisi. Anche il senso della festa. Non un brindisi al “mio” futuro. Non un generico “speriamo che me la cavo”.

Non esiste salvezza individuale in un mondo che brucia ed è la nostra condizione sociale collettiva che peggiora.

Riprendiamoci il diritto alla festa: non solitari, ma solidali. Non chiusi, ma abbracciate/i. Una comunità che si fa l’unico augurio possibile:

4. La nostra povertà non ci dà vergogna. Solo orgoglio e rabbia

Nessuna vergogna nel nostro essere poveri. Solo rabbia. E nessuna solitudine, ma solo comunità.



💥 24 dicembre, cena povera, ricca di rabbia.

Ceniamo insieme all’Isolotto, a Firenze, con la Comunità dell’Isolotto.

Conosci la comunità dell’Isolotto? Quest’anno sarà la sessantesima veglia della Comunità. 50 anni fa esatti la veglia del 1974 si chiamava: veglia per l’unità della lotta dei lavoratori in crisi.

E allora che veglia sia. E poi, brindisi di mezzanotte di botto e senza preavviso

5. Continuare a ribaltare tutto, anche il senso della festa

💥 31 dicembre, solidali, non solitari. Continuiamo a brindare alla lotta che verrà

Cena con Mondeggi alla Casa del Popolo di Grassina (Firenze).

💥 5 gennaio, cena e concerto: la lotta fu una epifania (di botto e senza preavviso)


6. Il piano industriale non si ferma

I capitalisti, quelli efficienti e bravi, scappano con liquidazioni da 100 milioni di euro. Noi siamo gli operaiacci eversivi. E qua rimaniamo, senza che il progetto industriale si fermi un attimo.

Dall’8 dicembre al 17 dicembre, call con le e gli azionisti popolari divisi per zone. E un nuovo prototipo di cargobike in sperimentazione.